Cenni storici

La nascita del Politecnico di Torino risale alla metà del 1800. Il Regio Politecnico di Torino sorse nel 1906 dalla fusione della Scuola di Applicazione per gli Ingegneri (1859) e del Museo Industriale Italiano (1862).
Gli obiettivi principali del Politecnico erano (e sono) formare ingegneri ed architetti e promuovere studi ed attività per il progresso industriale e commerciale del Paese.

Sul modello delle grandi scuole politecniche europee, nei primi anni del Novecento il Regio Politecnico di Torino si mosse in più direzioni, intessendo relazioni sia con il mondo scientifico europeo, sia con l'industria locale e nazionale. Nacque l'aeronautica e nei nuovi laboratori, dalla chimica all'architettura, i giovani che arrivano a Torino da tutta Italia, entravano in contatto con un ambiente vivo e creativo, dove il domani era già a portata di mano.

Il Castello del Valentino

Un luogo dove si insegna e si fa ricerca, questo edificio oggi ospita la I e la II Facoltà di Architettura.
L'attuale castello del Valentino apparteneva alla famiglia Savoia ed è il frutto di numerose fasi progettuali, iniziate verso la metà del 1500. Dopo una complessa serie di passaggi di proprietà, il castello fu regalato dal duca Carlo Emanuele I alla giovane nuora Cristina di Francia, la quale, nel 1621, commissionò una serie di modifiche strutturali per la ristrutturazione della residenza, in conformità con lo stile tipicamente francese del pavillon-système (su progetto di Carlo di Castellamonte, tra il 1621 e il 1641). Questo portò alla stilizzazione delle torri sul lato del fiume, delle ali e dei tetti in  stile francese.

Le due torri anteriori e le ali di congiunzione sono opera di Amedeo di Castellamonte (1641). Il progetto venne ultimato con le due incisioni del Theatrum Sabaudiae nel 1682. Nel 1700 il palazzo perse la sua connotazione di residenza nobile "di campagna". Venne ristrutturato ed ampliato in vista dell'Esposizione Industriale e nel 1859 venne ceduto alla Regia Scuola di Applicazione per gli Ingegneri ed è ora di propriertà del Politecnico.

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