Il Sistema Universitario Italiano
La Riforma del Sistema Universitario Italiano (Decreto Ministeriale numero 509/99) ha introdotto, recependo le decisioni prese dai Ministri dell'UE a Bologna nel 1998, importanti innovazioni nell'organizzazione dei corsi di laurea.
Il nuovo sistema può essere illustrato nel seguente modo:
- Il primo ciclo (Laurea di I livello), comparabile a un Bachelor of Science (UK), si consegue al termine di un percorso di studio che ha la durata di tre anni, con l'acquisizione di 180 crediti;
- il secondo ciclo (Laurea Specialistica / Laurea Magistrale), comparabile a un Master of Science (UK), si consegue attraverso un ulteriore percorso di studio che ha la durata di due anni, con l'acquisizione di 120 crediti;
- il terzo ciclo (Dottorato), comparabile a un PhD, si consegue attraverso un percorso di studio che ha la durata di tre anni, con l'acquisizione di 180 crediti;
- alla fine del primo ciclo è possibile accedere a un corso di Master di I livello della durata di circa un anno, con l’acquisizione di 60 crediti;
- alla fine del secondo ciclo, è possibile accedere a un corso di Master di II livello della durata di circa un anno, con l’acquisizione di 60 crediti.
La Riforma dell'Università ha introdotto per la prima volta in Italia un sistema fondato sui crediti universitari. Il principale obiettivo della Riforma è rendere lo studio universitario orientato al conseguimento di obiettivi formativi legati a specifici profili scientifici e professionali, maggiore coinvolgimento attivo e responsabile degli studenti, maggiore coerenza tra preparazione culturale iniziale ed obiettivi finali previsti. Le caratteristiche principali della Riforma sono:
il credito formativo universitario è la misura del volume di lavoro di apprendimento, compresi studio individuale e assistito (lezioni frontali, esercitazioni, attività in laboratorio ecc.), richiesto ad uno studente in possesso di adeguata preparazione iniziale per l'acquisizione di conoscenze ed abilità nelle attività formative previste dagli ordinamenti didattici dei corsi di studio. Al credito formativo universitario corrispondono 25 ore di lavoro.
La somma dei crediti degli insegnamenti previsti in un anno accademico è di circa 60 (circa 1500 ore di lavoro all'anno). Le Università possono decidere di aumentare o diminuire per un massimo del 20% (1200-1800 hours) le ore corrispondenti al credito formativo;
- la frazione dell'impegno orario complessivo che deve essere riservata allo studio personale non deve essere inferiore a metà , salvo nel caso in cui siano previste attività formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico;
- i crediti corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il superamento dell'esame o di altra forma di verifica del profitto;
- il riconoscimento totale o parziale dei crediti acquisiti da uno studente ai fini della prosecuzione degli studi in altro corso della stessa università ovvero nello stesso o altro corso di altra università, compete alla struttura didattica che accoglie lo studente, con procedure e criteri predeterminati stabiliti nel regolamento didattico di ateneo;
- i regolamenti didattici di Ateneo possono provvedere forme di verifica periodica dei crediti acquisiti, al fine di valutarne la non obsolescenza dei contenuti conoscitivi, e il numero minimo di crediti da acquisire da parte dello studente in tempi determinati, diversificato per studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari o contestualmente impegnati in attività lavorative;
- le Università possono riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati, le conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonchè altre conoscenze e abilità maturate in attività formative alla cui realizzazione l'università abbia concorso.